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La rivoluzione d’ottobre: la tragedia di un popolo

pubblicato 20 ott 2017, 09:09 da Giulio Frate   [ aggiornato in data 29 ott 2017, 01:15 ]

Venerdì 27 ottobre alle h 21.00 in sede, incontro condotto da Giuseppe Uboldi “La rivoluzione d’ottobre: la tragedia di un popolo”, discussione-bilancio su quello che questo evento ha significato per il mondo, ma soprattutto per il popolo russo. 
Nella ricorrenza del centenario della rivoluzione d’ottobre l’Isola che non c’è pensa sia opportuno organizzare una serata di riflessione e dibattito su questo avvenimento che sconvolse l’intero Novecento, facendo da spartiacque fra due epoche.
Fare un bilancio di questa rivoluzione significa anche avviare un ripensamento dell’intera storia delle rivoluzioni moderne, da quella francese in poi. Si ha infatti l’impressione che con il fallimento dell’esperimento sovietico un’intera fase della storia si sia chiusa: quella della speranza in una palingenesi rivoluzionaria che potesse stabilire nel mondo l’eguaglianza la pace e la libertà per tutti.
E soprattutto quella dell’illusione che la violenza di una minoranza agguerrita possa portaredi colpo un intero popolo a cambiare costumi, mentalità e stili di vita.
Rifletteremo sulle cause che hanno portato alla sconfitta di un progetto nato da alte idealità e da straordinari sacrifici, sulla natura del programma bolscevico, sui rapporti fra leninismo e stalinismo, fra bolscevismo e marxismo classico, sulle motivazioni della persistenza del mito dell’URSS ad onta di tutto quello che si sapeva sulla natura di un regime così oppressivo.

Slides della presentazione

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